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4月6日 Tibi Luna SemperO luna scarna mi chiedo di dove tu nasca. Nera questa notte cinge di vuoto'l volto cereo e di scuro tinge i raggi frali e chiari rossa azzurra bigia gialla luna ti canto cento colori e tanti quant'i tuoi amori amica eterea della gaia terra troia fra le stelle di tutte sposa e di nessuna puttana luna Il sole ti ama ma gli ti sottrai così vai sola e desolata senz'alcun uomo in passeggiata col tuo eterno vuoto The Idioma Del PlaisirIch will esse semper ein life somelier tous les tastes prouver sans any sazietè je gemo of joy quand ich touch the truth du neant ab meu laide world oublièe y nada sortira desde here du quel que quiero dir nemo saprà die verità forget ça 4月1日 CercatesoriSeguo questa scia pensiero caro su vecchi cartigli d'oceani avidi della sorte mia un alto faro mi salva da scogli 'scosi e vili e mi schiara la via che il corsaro conviene che pigli pe'lidi pallidi di cui nostalgia serba ignaro che gli scritti fogli sien'i navili ventura vagheggia nelle parole insegue di rima in rima'l flutto di quella sua lesta barca in mare ma nella tempesta tutto scompare in testa e scema tutto distrutto finchè non albeggia un nuovo sole 3月31日 Antonomasia del BelloBasse saette desidero il lento e molle gesto l'aspetto un po' grottesco grave tono e scuro sguardo penetrante la mia carne confortata dall'abbraccio tuo colmate le mie ore nelle tue calde parole vedo il tuo e confesso e t'apro il mio profondo il mio intimo mondo da quell'esterno ascoso desideroso e sospirante domanda fallo fecondo. AutoreferenzialeEcco il corsaro oscuro ecco l'impuro dandy ecco il dissacratore di sane tradizioni del pensiero comune della comune mente alle ceneri spente del mondo immobile motore fatiscente alla legge oppone il suo sospetto estraneo e fuoco d'intelletto son Luca Forestani non uomo ma testata atomica esplode sui fragili pilastri di marmoree facciate e di volte dorate. Homo homini AmorGià rispondendo sfiammo sull'enciclica latina del bianco stolasauro sul suo antico scranno che copre il volto lercio d'un velo ideale l'amore è commercio d'rgani orinanti dai sessi esce il piscio o d'orifizi zeppi d'escrementi fetenti pei gusti stravaganti l'amore è grottesco è slancio al subilme senso di sfondamento del limite postulato oltre il colle oltre la siepe sta l'etterno finito è il muro dall'eros separante il superno agàpe questo e quel son uno armonicuo nel giuoco amoroso dell'uomo. 3月22日 Via Dos Crucis ExtasisMi guardi e tanto trovi dolce naufragar in questo spazio angusto e stretto e quando poi distrutto riemergi da un ermo sterile ed insoddisfatto sotto lo sterno il mio nulla inculmabile permane vago di passioni vane nelle vene niente sangue scorron solo tante lame che trafiggono il cervello nudo e inerme al dolore sensazione senza amore come vuole la tua mente in me serpente sinuoso per me sperduto uccello piangente nelle mie braccia come un bimbo ferito dalla vita dalla morte incarnato in un uomo e dal peso crocifisso sono io il tuo calvario che lacrime il suo dio pure e grondanti versa godimento alla mia voglia sulla soglia d'estasi letizia del santo spirito del verbo tuo in grembo ma da quest'unta ferita non sortisce che un pianto rosso come vivo fuoco che brucia il mio vuoto. 3月21日 Transumanal grazia servaLa gente passante guarda il serpente sibila il cliente al traffico tuo ambiguo la tua immorale sete di vuoto pieno di pene immane e dolce tormento tortura fra gambe strette batte il tacco marcia piede in scarpette stanche morte di marchette nella notte puttana aperta in seno al dolore dell'amore solitario e vero che aspetta chi lo fotta in culo fino al cuore agrodolce nella tua scelta o destino che sia emarginata libido lento e dolente volo di un baco da un buco transformato in farfalla. 3月13日 La Comune MenteBello il mondo moderno col suo uomo modello consumato dal consumo conformato al costume comunemente mente e segue futilmente il gregge alla stregua di giudei inneggianti a vacche d'oro senza uscire mai dal foro del culo da cui nasce e cresce questo dio che non sa dire io programmato a fare parte del tutto nato per andare al college where he can stay polleg* ma intanto il cervello si spegne lentamente compensa con l'uccello con la comune mente che con l'aria che tira può prendere l'aviaria. il virulento umore per il quale già muore la voglia di volare e mette il volere nel posto competente comunemente il cesso stanno ad esso i sogni. LCF 3月4日 KomodìaNoia sorgente vitale del genio. Ora piango col cuore da bambino, ed ho spento il torpore e svelto cammino. Giunta è ormai l'ora che cali il velo che ci disperò il volo, da sempre dormiente è stato il volere. Oltre il cielo voglio volare, oltre il dolore e posso col pennello svegliare altro colore dalla tetra volta e nuovo amore fra le stelle. Dal suolo di lieve seme fecondo divina nascerà la nuova prole, superuomini e dèi pari al Sole danzanti una danza gioconda: "Senz'esser sazi aneliamo alla gioia!" LCF 2月15日 TragodìaNoia mortale. Di vivere e amare. Le giornate trascinate a stento. In sta stesa d'infinito cemento. Stitico. Di senso. vinto dagli spasmi di un'agonia che non ha tempo. Illusione di vita. Breve sogno. Eterna caduta. Incubo eterno. Inesorabile e senza azione. niente altro che triste sensazione. Rantolo su rantolo. Moribondo. Inerme di fronte a questo tormento. Invito del mondo urlato dal vento. "Muori - tuona cupo - devi morire! Piombare nel sonno che tutto sana. Tutto è vano. Piangi lacrime amare!" LCF
2月9日 Brain Storming Experience #1Voi dite prossime elezioni, ebbene io leggo prossima delusione poichè avete creduto e credete tuttora in chimere. Voi dite democrazia ebbene io leggo volgocrazia o stoltocrazzia, il potere è nelle mani dei superflui, di chi accetta che la voce che ha in capitolo è solo quella del voto. Vivete dunque voi, senza esclusione alcuna, in un mondo lontano dal sangue e dalla guerra che sono invece la pioggia che benedice il divenire. la pioggia che scalda il cuore del guerriero che niente piega e tantomeno il volgare pensiero, il pensiero dominante. Fate un bel mazzetto di tutti i vostri chiari, giusti e morali pensieri e metteteli dentro le statue d'idoli che vi siete costruiti. E queste mettetevele in culo. Mai è venuto a nuocere un salutale clistere e sappiate che molto dice dell'individuo la consistenza delle sue feci. Ma voi siete stitici! Voi faticate ad assimilare, a digerire, siete lenti e dunque lento e sterile è il vostro parto e anche la vostra merda porta un fetore più nauseante di quanto sia ammesso nella fisionomia. Cosa vi aspettate dunque? Che il mondo prenda una piega "migliore"? Rido del vostro progressismo eticizzato. Giocate il giuoco borghese del buonpensiero che ora è diventato anche proletario e tanto più nauseante. Pendete ognuno di voi dalle labbra d'illusti saggi ma che cosa avete capito di voi? Avete capito solamente l'odio. 12月5日 Epistemologia del BelloAppare evidente ad ogni abitante di questo secolo, che non abbia un
approccio alla conoscenza banale e superficiale per non dire stupido,
come essa stessa esiga un nuovo cambiamento di metodo. La scienza ha
stufato. Trasmette una conoscenza che non soddisfa alcuna domanda nè
stimola l'immaginazione. La conoscenza esige una riforma in senso
estetico.La verità sta nel Bello e spesso il Bello è Irreale e dunque
non è detto che la Verità coincida con la Realtà. Intendo scrivere un
saggio a proposito di queste provocazioni e sviluppare questi
argomenti. Ad ogni modo in questo senso agirà la mia produzione d'ora
in poi e niente che uscirà della mia penna o della mia testiera si
risparmierà d'essere vagliato da questo principio. 11月14日 'A domanna'Ndo namo tutte le mortal persò quanno u'nostro corpo sottera frasce? c'avremo finarmente un po' de pasce, finito sto carvario de passiò? La morte pija ad ogne cojò a gnisciuno risparmia a'sua farce; lìa, paziente come u'rapasce, sta lì da che semo a gatto minò che vienga u'nostro urtimo inverno e po' ce se magna proprio a tutti e dopo ch'avemo fatta sta gita, ch'u coraggio avemo de chiamà vita, ce pparecchia, ai belli com'ai brutti, dopo questo n'antro novo Inferno. 10月20日 Nella solitudo del mio nidoNella solitudo del mio nido acerbo, prendendo lo mio fallo turgido in mano, cerco la libido tanto, che del mio sforzo il callo le palme mie portano il segno. La cerca costante del vero bello, mi costruisce intorno un regno d'eccentrici colori e seducenti forme, ove risiede ogni indegno pensiero dai più grotteschi accenti e nasce ogne perversione mia. Tu, lettore insipiente, stenti a comprendere quello che desìa la reietta, dalla via retta, anima mia, mi giudichi preda di follia, poichè lo corpo s'agita ed ansima nell'orgia de'sensi o nell'amplesso dionisiaco de'satiri spasima. Sarei dunqu'io di sanità fesso, se alla ragione io non tributo giusta devozione ma verso'l sesso ed ogne lusso? Dovrìa esser muto lo insano mio culto s'al mondo, non già'l tuo Dio, lo suo tessuto, ma egli rende di piacer giocondo? Vagheggio d'un pallido corpo bianco, un nero crine ed un seno fecondo, d'una donna distesa al mio fianco che mi carezzi, sì dolce amica tal della qual non si porìa ser stanco, che dolci e eteree parole dica, e presso cui lenisca le mie pene, nella calda ed umida sua fica. LCF à BarbaraC'est pour vous tres noble et aussi gentile dame, je régarde dans la profondeure du coeur, recharchand de l'amour comme d'un monstre la peure, ce qui m'a coupé dans le corps et dans l'ame, cette chimère qui me brule dans une noir flamme; je me sents perdu devant cet horreur qui n'est rien plus qu'une convention qu'une moeure, jouée dans la tragique scène de l'humaine drame. Maybe your light have drugged my mind and made my reason helpless and blind but as a blind man I've no more fear and when I see thou, standing there, dear, in your lonely brighting eyes, I see the sky and in their perfect beauty, again, I would die. 7月14日 Esaustoper motivi troppo complessi per essere spiegati in questa sera è probabile che non mi si veda a lungo nè su messenger nè in un post del blog nè via mail. Nel caso aveste voglia di sentirmi sapete dove trovare il mio numero. 7月5日 BrutturaMi sento sporco, vedo la lordura che è dentro di me, una piaga molesta che preme per uscire, cerca uno sfogo esterno, vuole eruttare, vuole esplodere, vuole sporcare il mondo di sangue. Cerco in ogni modo di reprimere queste manifestazioni incontrollate ma a nulla valgono i mille rimedi: sottopellecovo ancora il mio male infetto, che spunta quando meno ce lo si aspetta. Forse è questo periodo frustrante, quello dell'adolescenza che sto attraversando, nel quale il vizio e la sregolatezza corrompono il mio equilibrio o forse è proprio questa la mia mostruosa natura.
LCF 6月26日 La Giungla MetropolitanaCome arrivo alla fine del vialetto ed imbocco il sottopassaggio, subito me lo vedo passare davanti. Devo correre per raggiungerlo o mi tovvherà aspettare al caldo per un'altra ora e proprio non ne avrei la forza fisica. Corro, falcata dopo falcata, mangiando metro su metro e arrivo proprio mentre sta ripartendo. Salgo e mi siedo, nel tanfo generale. Odio la gente, la puzza della massa mi nausea, tantopiù in giornate che, come questa, si respira a stento ed ogni azione risuldta essere faticosa. La sento vociare, la massa, in lingue delle quali non afferro nemmeno una parola. Il suo odore mi si attacca addosso e mi segue anche quando scendo. Mi infilo dentro un fioraio dove spero di trovare un poco di conforto nella varietà di forme e colori che vi regna, quando mi sento oppresso invece da un'omologazione che mi vuole e che cerca di strapppare identità al mio "Io" trasformandolo in un indistinto "noi". Devo aspettare il mio turno, impazientemente in fila, tutt'altro che inglese. La fioraria mi saluta. E' una donna fuori dal comune, una Io, non modo ma un unico e, a distinguerla come individuo, è qualcosa di strano nel suo accento. Le chiedo se abbia fra la moltitudine dei suoi fiori un giglio, mi risponde che non ne ha ma che volendo ha dei lilum(lilia la correggo mentalmente, ma il suo sorriso gratuito ed il suo ego splendente mi lascia sorvolare sulla scarsa conoscenza del latino). Ottenuto, quello che voglio, finalmente mi rimmergo e sparisco nel traffico cittadino ! LCF 6月21日 Estasi MisticaL'ennesima notte insonne, non riesco a reprimere le parole che mi sento sussurrare, tu, luna piena, me le bisbigli all'orecchio e non lasci ch'io m'abbandoni al caldo delle coperte, ch'io mi perda nei miei sogni; mi dipingi un sogno ad occhi aperti, un sogno rosa come le nuvole che si stagliano sul nero cielo, così colorate dai tuoi fragili raggi e dalle luci di questa Bologna, affatto dormiente, nel cuore delle ore più buie della notte. Un gallo canta e sembra fuoriluogo il folle, canta ancora e io osservo le fiamme tremule, il biancore del fumo dalla mia bocca, il rosso delle braci accese nella pipa, mi lascio coccolare dal fragore di questo silenzio, dal canto delle cicale e degli uccelli notturni, dal passare del treno e mi sento in pace. Dimentico ogni cosa. Assaporo il gusto fatale del tabacco e ne sento l'odore come di frutta secca, mi giro il bicchiere nella mano, mezzo vuoto del bianco nettare di Bacco, è squisito mentre ti accarezza la lingua ed esalta il palato prima di scivolare leggero nella gola. Lascio che la perfezione di questo edonismo notturno riempia il vuoto che le ho apparecchiato dentro me. Godo, toccando il tutto nel nulla e sento dentro di me un qualcosa di divino. E' un rito, quello che sto tributando al mio Io; costruisco del mio vizio, un tempio, le cui colonne, volte ed archi sono i miei peccati, i miei affronti al Demiurgo Creatore. Sento l'estasi, un anticipo del Paradiso del nulla. LCF |
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