Enrico 的个人资料Pandemonium照片日志列表 工具 帮助

Ruscelli Enrico

职业
地点
兴趣
Come s'avessi un maglio che vagli la sostanza d'ogni costruzione, vivo, infierisco sui deboli pensieri e laddove vedo che lo scalpello non si profonda, faccio di quell'edificio le fondamenta di un nuovo monumento, teso a celebrare la redenzione di cui porto la voce - architetto e profeta - la voce del superumanesimo.
Dandies  
第 1 张,共 11 张

Sum

Amo

4月6日

Tibi Luna Semper

O luna scarna
mi chiedo di dove
tu nasca. Nera
questa notte cinge
di vuoto'l volto
cereo e di scuro
tinge i raggi
frali e chiari
rossa azzurra
bigia gialla luna
ti canto cento
colori e tanti
quant'i tuoi amori
amica eterea
della gaia terra
troia fra le stelle
di tutte sposa
e di nessuna
puttana luna
Il sole ti ama
ma gli ti sottrai
così vai sola
e desolata
senz'alcun uomo
in passeggiata
col tuo eterno

vuoto

The Idioma Del Plaisir

Ich will esse semper
ein life somelier
tous les tastes prouver
sans any sazietè
je gemo of joy
quand ich touch
the truth du neant
ab meu laide world
oublièe y nada
sortira desde here
du quel que quiero dir
nemo saprà
die verità
forget ça
4月1日

Cercatesori

Seguo questa scia
pensiero caro
su vecchi cartigli
d'oceani avidi
della sorte mia
un alto faro
mi salva da scogli
'scosi e vili

e mi schiara la via
che il corsaro
conviene che pigli
pe'lidi pallidi
di cui nostalgia
serba ignaro
che gli scritti fogli
sien'i navili

ventura vagheggia
nelle parole
insegue di rima
in rima'l flutto
di quella sua lesta
barca in mare

ma nella tempesta
tutto scompare
in testa e scema
tutto distrutto
finchè non albeggia
un nuovo sole
3月31日

Antonomasia del Bello

Basse saette desidero
il lento e molle gesto
l'aspetto un po' grottesco
grave tono e scuro sguardo
penetrante la mia carne
confortata dall'abbraccio
tuo colmate le mie ore
nelle tue calde parole
vedo il tuo e confesso
e t'apro il mio profondo
il mio intimo mondo
da quell'esterno ascoso
desideroso e sospirante
domanda fallo fecondo.

Autoreferenziale

Ecco il corsaro oscuro
ecco l'impuro dandy
ecco il dissacratore
di sane tradizioni
del pensiero comune
della comune mente

alle ceneri spente
del mondo immobile
motore fatiscente
alla legge oppone
il suo sospetto estraneo
e fuoco d'intelletto

son Luca Forestani
non uomo ma testata
atomica esplode
sui fragili pilastri
di marmoree facciate
e di volte dorate.

Homo homini Amor

Già rispondendo sfiammo
sull'enciclica latina
del bianco stolasauro
sul suo antico scranno
che copre il volto lercio
d'un velo ideale

l'amore è commercio
d'rgani orinanti
dai sessi esce il piscio
o d'orifizi zeppi
d'escrementi fetenti
pei gusti stravaganti

l'amore è grottesco
è slancio al subilme
senso di sfondamento
del limite postulato
oltre il colle oltre
la siepe sta l'etterno

finito è il muro
dall'eros separante
il superno agàpe
questo e quel son uno
armonicuo nel giuoco
amoroso dell'uomo.
3月22日

Via Dos Crucis Extasis

Mi guardi e tanto trovi
dolce naufragar in questo
spazio angusto e stretto
e quando poi distrutto
riemergi da un ermo
sterile ed insoddisfatto
sotto lo sterno il mio nulla
inculmabile permane
vago di passioni vane
nelle vene niente sangue
scorron solo tante lame
che trafiggono il cervello
nudo e inerme al dolore
sensazione senza amore
come vuole la tua mente
in me serpente sinuoso
per me sperduto uccello
piangente nelle mie braccia
come un bimbo ferito
dalla vita dalla morte
incarnato in un uomo
e dal peso crocifisso
sono io il tuo calvario
che lacrime il suo dio
pure e grondanti versa
godimento alla mia voglia
sulla soglia d'estasi
letizia del santo spirito
del verbo tuo in grembo
ma da quest'unta ferita
non sortisce che un pianto
rosso come vivo fuoco
che brucia il mio vuoto.
3月21日

Transumanal grazia serva

La gente passante guarda
il serpente sibila il cliente
al traffico tuo ambiguo
la tua immorale sete
di vuoto pieno di pene
immane e dolce tormento
tortura fra gambe strette
batte il tacco marcia piede
in scarpette stanche morte
di marchette nella notte
puttana aperta in seno
al dolore dell'amore
solitario e vero
che aspetta chi lo fotta
in culo fino al cuore
agrodolce nella tua
scelta o destino che sia
emarginata libido
lento e dolente volo
di un baco da un buco
transformato in farfalla.
3月13日

La Comune Mente

Bello il mondo moderno
col suo uomo modello
consumato dal consumo
conformato al costume
comunemente mente
e segue futilmente
il gregge alla stregua
di giudei inneggianti
a vacche d'oro senza
uscire mai dal foro
del culo da cui nasce
e cresce questo dio
che non sa dire io
programmato a fare
parte del tutto nato
per andare al college
where he can stay polleg*
ma intanto il cervello
si spegne lentamente
compensa con l'uccello
con la comune mente
che con l'aria che tira
può prendere l'aviaria.
il virulento umore
per il quale già muore
la voglia di volare
e mette il volere
nel posto competente
comunemente il cesso
stanno ad esso i sogni.
LCF
3月4日

Komodìa

Noia sorgente vitale del genio.

Ora piango col cuore da bambino,
ed ho spento il torpore e svelto cammino.

Giunta è ormai l'ora che cali
il velo che ci disperò il volo,
da sempre dormiente è stato il volere.

Oltre il cielo voglio volare, oltre
il dolore e posso col pennello
svegliare altro colore dalla tetra
volta e nuovo amore fra le stelle.


Dal suolo di lieve seme fecondo
divina nascerà la nuova prole,
superuomini e dèi pari al Sole
danzanti una danza gioconda:
"Senz'esser sazi aneliamo alla gioia!"
LCF

2月15日

Tragodìa

Noia mortale. Di vivere e amare.
Le giornate trascinate a stento.
In sta stesa d'infinito cemento.
Stitico. Di senso. vinto dagli spasmi
di un'agonia che non ha tempo.

Illusione di vita. Breve sogno.
Eterna caduta. Incubo eterno.
Inesorabile e senza azione.
niente altro che triste sensazione.

Rantolo su rantolo. Moribondo.
Inerme di fronte a questo tormento.
Invito del mondo urlato dal vento.

"Muori - tuona cupo - devi morire!
Piombare nel sonno che tutto sana.

Tutto è vano. Piangi lacrime amare!"
LCF

2月9日

Brain Storming Experience #1

Voi dite prossime elezioni, ebbene io leggo prossima delusione poichè avete creduto e credete tuttora in chimere.
Voi dite democrazia ebbene io leggo volgocrazia o stoltocrazzia, il potere è nelle mani dei superflui, di chi accetta che la voce che ha in capitolo è solo quella del voto. Vivete dunque voi, senza esclusione alcuna, in un mondo lontano dal sangue e dalla guerra che sono invece la pioggia che benedice il divenire. la pioggia che scalda il cuore del guerriero che niente piega e tantomeno il volgare pensiero, il pensiero dominante. Fate un bel mazzetto di tutti i vostri chiari, giusti e morali pensieri e metteteli dentro le statue d'idoli che vi siete costruiti. E queste mettetevele in culo. Mai è venuto a nuocere un salutale clistere e sappiate che molto dice dell'individuo la consistenza delle sue feci.
Ma voi siete stitici!
Voi faticate ad assimilare, a digerire, siete lenti e dunque lento e sterile è il vostro parto e anche la vostra merda porta un fetore più nauseante di quanto sia ammesso nella fisionomia.
Cosa vi aspettate dunque? Che il mondo prenda una piega "migliore"? Rido del vostro progressismo eticizzato.
Giocate il giuoco borghese del buonpensiero che ora è diventato anche proletario e tanto più nauseante. Pendete ognuno di voi dalle labbra d'illusti saggi ma che cosa avete capito di voi?
Avete capito solamente l'odio.

12月5日

Epistemologia del Bello

Appare evidente ad ogni abitante di questo secolo, che non abbia un approccio alla conoscenza banale e superficiale per non dire stupido, come essa stessa esiga un nuovo cambiamento di metodo. La scienza ha stufato. Trasmette una conoscenza che non soddisfa alcuna domanda nè stimola l'immaginazione. La conoscenza esige una riforma in senso estetico.La verità sta nel Bello e spesso il Bello è Irreale e dunque non è detto che la Verità coincida con la Realtà. Intendo scrivere un saggio a proposito di queste provocazioni e sviluppare questi argomenti. Ad ogni modo in questo senso agirà la mia produzione d'ora in poi e niente che uscirà della mia penna o della mia testiera si risparmierà d'essere vagliato da questo principio.
11月14日

'A domanna

'Ndo namo tutte le mortal persò
quanno u'nostro corpo sottera frasce?
c'avremo finarmente un po' de pasce,
finito sto carvario de passiò?

La morte pija ad ogne cojò
a gnisciuno risparmia a'sua farce;
lìa, paziente come u'rapasce,
sta lì da che semo a gatto minò

che vienga u'nostro urtimo inverno
e po' ce se magna proprio a tutti
e dopo ch'avemo fatta sta gita,

ch'u coraggio avemo de chiamà vita,
ce pparecchia, ai belli com'ai brutti,
dopo questo n'antro novo Inferno.
10月20日

Nella solitudo del mio nido

Nella solitudo del mio nido
acerbo, prendendo lo mio fallo
turgido in mano, cerco la libido

tanto, che del mio sforzo il callo
le palme mie portano il segno.
La cerca costante del vero bello,

mi costruisce intorno un regno
d'eccentrici colori e seducenti
forme, ove risiede ogni indegno

pensiero dai più grotteschi accenti
e nasce ogne perversione mia.
Tu, lettore insipiente, stenti

a comprendere quello che desìa
la reietta, dalla via retta, anima
mia, mi giudichi preda di follia,

poichè lo corpo s'agita ed ansima
nell'orgia de'sensi o nell'amplesso
dionisiaco de'satiri spasima.

Sarei dunqu'io di sanità fesso,
se alla ragione io non tributo
giusta devozione ma verso'l sesso

ed ogne lusso? Dovrìa esser muto
lo insano mio culto s'al mondo,
non già'l tuo Dio, lo suo tessuto,

ma egli rende di piacer giocondo?
Vagheggio d'un pallido corpo bianco,
un nero crine ed un seno fecondo,

d'una donna distesa al mio fianco
che mi carezzi, sì dolce amica
tal della qual non si porìa ser stanco,

che dolci e eteree parole dica,
e presso cui lenisca le mie pene,
nella calda ed umida sua fica.
LCF

à Barbara

C'est pour vous tres noble et aussi gentile dame,
je régarde dans la profondeure du coeur,
recharchand de l'amour comme d'un monstre la peure,
ce qui m'a coupé dans le corps et dans l'ame,

cette chimère qui me brule dans une noir flamme;
je me sents perdu devant cet horreur
qui n'est rien plus qu'une convention qu'une moeure,
jouée dans la tragique scène de l'humaine drame.

Maybe your light have drugged my mind
and made my reason helpless and blind
but as a blind man I've no more fear

and when I see thou, standing there, dear,
in your lonely brighting eyes, I see the sky
and in their perfect beauty, again, I would die.
7月14日

Esausto

per motivi troppo complessi per essere spiegati in questa sera è probabile che non mi si veda a lungo nè su messenger nè in un post del blog nè via mail. Nel caso aveste voglia di sentirmi sapete dove trovare il mio numero.
7月5日

Bruttura

Mi sento sporco, vedo la lordura che è dentro di me, una piaga molesta che preme per uscire, cerca uno sfogo esterno, vuole eruttare, vuole esplodere, vuole sporcare il mondo di sangue. Cerco in ogni modo di reprimere queste manifestazioni incontrollate ma a nulla valgono i mille rimedi: sottopellecovo ancora il mio male infetto, che spunta quando meno ce lo si aspetta. Forse è questo periodo frustrante, quello dell'adolescenza che sto attraversando, nel quale il vizio e la sregolatezza corrompono il mio equilibrio o forse è proprio questa la mia mostruosa natura. LCF
6月26日

La Giungla Metropolitana

Come arrivo alla fine del vialetto ed imbocco il sottopassaggio, subito me lo vedo passare davanti. Devo correre per raggiungerlo o mi tovvherà aspettare al caldo per un'altra ora e proprio non ne avrei la forza fisica. Corro, falcata dopo falcata, mangiando metro su metro e arrivo proprio mentre sta ripartendo. Salgo e mi siedo, nel tanfo generale. Odio la gente, la puzza della massa mi nausea, tantopiù in giornate che, come questa, si respira a stento ed ogni azione risuldta essere faticosa. La sento vociare, la massa, in lingue delle quali non afferro nemmeno una parola. Il suo odore mi si attacca addosso e mi segue anche quando scendo. Mi infilo dentro un fioraio dove spero di trovare un poco di conforto nella varietà di forme e colori che vi regna, quando mi sento oppresso invece da un'omologazione che mi vuole e che cerca di strapppare identità al mio "Io" trasformandolo in un indistinto "noi". Devo aspettare il mio turno, impazientemente in fila, tutt'altro che inglese. La fioraria mi saluta. E' una donna fuori dal comune, una Io, non modo ma un unico e, a distinguerla come individuo, è qualcosa di strano nel suo accento. Le chiedo se abbia fra la moltitudine dei suoi fiori un giglio, mi risponde che non ne ha ma che volendo ha dei lilum(lilia la correggo mentalmente, ma il suo sorriso gratuito ed il suo ego splendente mi lascia sorvolare sulla scarsa conoscenza del latino). Ottenuto, quello che voglio, finalmente mi rimmergo e sparisco nel traffico cittadino !

LCF

6月21日

Estasi Mistica

L'ennesima notte insonne, non riesco a reprimere le parole che mi sento sussurrare, tu, luna piena, me le bisbigli all'orecchio e non lasci ch'io m'abbandoni al caldo delle coperte, ch'io mi perda nei miei sogni; mi dipingi un sogno ad occhi aperti, un sogno rosa come le nuvole che si stagliano sul nero cielo, così colorate dai tuoi fragili raggi e dalle luci di questa Bologna, affatto dormiente, nel cuore delle ore più buie della notte. Un gallo canta e sembra fuoriluogo il folle, canta ancora e io osservo le fiamme tremule, il biancore del fumo dalla mia bocca, il rosso delle braci accese nella pipa, mi lascio coccolare dal fragore di questo silenzio, dal canto delle cicale e degli uccelli notturni, dal passare del treno e mi sento in pace. Dimentico ogni cosa. Assaporo il gusto fatale del tabacco e ne sento l'odore come di frutta secca, mi giro il bicchiere nella mano, mezzo vuoto del bianco nettare di Bacco, è squisito mentre ti accarezza la lingua ed esalta il palato prima di scivolare leggero nella gola. Lascio che la perfezione di questo edonismo notturno riempia il vuoto che le ho apparecchiato dentro me. Godo, toccando il tutto nel nulla e sento dentro di me un qualcosa di divino. E' un rito, quello che sto tributando al mio Io; costruisco del mio vizio, un tempio, le cui colonne, volte ed archi sono i miei peccati, i miei affronti al Demiurgo Creatore. Sento l'estasi, un anticipo del Paradiso del nulla.

LCF

 
作者 
作者 
作者 
作者 
作者 
作者 
作者 
作者 
作者 
作者 
作者 
作者 
作者 
作者 
作者 
作者 
作者 
作者 
作者 
作者 
作者 
作者 
作者 
作者 
作者 
作者 
作者 
作者 
作者 
作者 
作者 
作者 
作者 
作者 
作者 
作者 
作者 
作者 
作者 
作者 
作者 
作者 
作者 
作者 
作者 
作者 
作者 
作者 
作者 
作者 
作者 
作者 
作者 
作者 
作者 
作者 
作者 
作者 
作者 
作者 
作者 
作者 
作者 
作者 
作者 
作者 
作者 
作者 
作者 
作者 
作者